Quando la “Conservativa” non è più sufficiente e la carie o la frattura raggiungono la “polpa” dentaria, ovvero “il nervetto” , il dolore inizia forte…
A questo punto è necessaria la rimozione della polpa stessa.
Parimenti, in caso di “necrosi” della polpa con conseguente infezione (e talvolta ascesso, ovvero quel tipico gonfiore della gengiva adiacente al dente malato) va comunque rimosso il tessuto pulpare.
Se il trattamento ha successo, il dolore e l’infezione saranno debellati e il dente, anche un po’ malconcio, potrà rimanere ancora in bocca.
Per valutare la tua situazione chiamaci liberamente, siamo a vostra disposizione.
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